
Curiosità di Piazza Navona: teste mozzate e streghe
Piazza Navona tra streghe e teste mozzate
Piazza Navona è una delle piazze più belle del mondo.
Costruita sui resti dell’antico Stadio Domiziano detto anche “Circo Agonalis” , dove un tempo si svolgevano i giochi e competizioni atletiche.
Si pensa che il nome della piazza derivi proprio dai giochi agonali (in agonis): “in agone” cambiato in “Navone” e poi in Navona per la somiglianza al profilo di una nave.
Questa piazza è un scrigno di tesori: la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini , la Fontana del Moro, la Chiesa di Sant’Agnese del Borromimi ecc.
Ma qui non vogliamo descriverti la piazza , ma le leggende e le curiosità che vi sono legate
STREGA, AMORE E FONTANA…
La leggenda narra che una strega abbia lanciato un maleficio sulla piazza, più precisamente sulla Fontana dei Quattro Fiumi.
La strega scagliò qui “la maledizione degli amanti”. Questa maledizione condanna tutti gli innamorati che gireranno intorno alla fontana in senso antiorario. La coppia si lascerà in sei giorni.
E tu sei pronto a sfidare la strega?
OSTE PARLANTINO PERSE LA TESTA…
La tradizione popolare racconta che nella seconda metà del cinquecento papa Sisto V per sapere cosa pensava il popolo di lui, si vestiva da mendicante e si mescolava tra la folla. Così poteva ascoltare senza essere riconosciuto.
Un giorno entrò in un’osteria qui a Piazza Navona. L’oste che gli servì da bere, non si risparmiò di offese al papa per la recente tassa sul vino. Ai locandieri veniva infatti chiesto di pagare allo stato la tassa di un quattrino per ogni mezzo litro di vino che avrebbero venduto, in caso contrario era prevista la galera e il sequestro di tutti i beni del trasgressore.
Il giorno dopo il povero oste trovò un patibolo davanti alla sua osteria. In un primo momento fu contento pensando alla gente e quindi ai soldi che un’esecuzione portava. Lo fu un pò meno quando scoprì che il patibolo era per lui. Così fu arrestato. Tentò di chiedere scusa al papa ma a quel tempo si diceva di papa Sisto V “Papa Sisto nun perdona manco Cristo”.
Fu giustiziato, davanti alla sua osteria e gli fu tagliata la testa.
I suoi amici, in ricordo del fatto, vollero porre il ritratto dell’amico oste scolpito sul muro.
Oggi la testina si trova lì, quasi voglia essere un consiglio a non parlare in modo sconsiderato davanti agli sconosciuti.
Sei riuscito a vederla? Superata la Fontana dei Quattro Fiumi, devi avere la chiesa di Sant’Agnese sulla sinistra….sulla facciata del secondo palazzo, vicino la persiana al secondo piano. Vista?


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