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10 Curiosità su Castel Sant’Angelo
Sai perchè si chiama Castel Sant’Angelo? Sai cos’è il “passetto!? Conosci la storia della statua dell’angelo?
Ti dico 10 curiosità che forse non sai su questo bellissimo “Mausoleo”.
Leggi le info utilissime per la visita alla fine del post.
Lo sai che Castel Sant’Angelo doveva essere una tomba?
.Castel sant’Angelo nasce come Mausoleo di Adriano. Nel 123 d.C. l’imperatore Adriano fece costruire questo Mausoleo per garantire una degna sepoltura a sé e alla sua famiglia. La sua struttura originaria è oggi irriconoscibile, sono tre volumi sovrapposti. Una rampa elicoidale conduceva alla sala dove c’era la sepoltura
Lo fece costruire oltre il Tevere, una zona fino ad allora quasi disabitata collegata all’ Urbe da Pons Elius, l’attuale Ponte Sant’Angelo che fu realizzato nel 134 d.C
Lo sai che su Ponte Sant’Angelo gira un fantasma?
E’ il fantasma della nobildonna Beatrice Cenci, uccisa proprio qui.
La piazza di Castel Sant’angelo è tristemente conosciuta perché vi venivano eseguite le condanne a morte. Una delle vittime fu giovanissima nobildonna romana Beatrice Cenci, condannata per aver ucciso, con la complicità dei fratelli e della matrigna, il padre violento che la teneva segregata e ne abusava sessualmente . Clemente VIII fece decapitare lei e la matrigna, e squartare il fratello minore l’11 settembre del 1599 nella piazza di fronte al Castello. Si dice che nelle notti particolarmente quiete, si possa ancora vedere il fantasma della fanciulla che si aggira senza pace su Ponte Sant’Angelo
Lo sai che significava “Mastro Titta passa il ponte?”
Mastro Titta era un ombrellaio che faceva anche il boia. Abitava al di là del ponte e ogni volta che lo attraversava i romani gridavano ” Mastro Titta passa il ponte” per avvertire che era in programma un’esecuzione.
Nella Piazza Sant’Angelo avvenivano le esecuzioni più “importanti” in modo che i papi assistessero dal loggiato di Castel Sant’Angelo.
Lo sai che fine facevano tutte le teste mozzate dai boia?
Le teste mozzate durante le esecuzioni nella Piazza Sant’Angelo, venivano appese lungo il ponte. Questo macabro elemento decorativo, doveva servire secondo i papi, a dissuadere altri dal commettere lo stesso reato.
Papa Clemente VII, per fortuna sostituì quella macabra carrellata, con statue di Santi Pietro e Paolo, degli Evangelisti e dei patriarchi. Clemente IX rimosse le precedenti statue (lasciando solo Pietro e Paolo) e commissionò al Bernini di progettare gli “Angeli della Passione”. Il Bernini scolpì personalmente solo l’Angelo con la corona di spine”, le altre statue sono state scolpite da allievi su suo disegno. L’angelo che vedi sul ponte però non è l’originale, in quanto il papa Clemente IX, lo giudicò talmente bello da non poter stare all’esterno, quindi ora si trova a Sant’Andrea delle Fratte. Sul ponte c’è una copia di Naldini
Lo sai come è diventato prima castello e poi residenza papale?
Con la costruzione delle Mura Aureliane nel 403 d.C. il Mausoleo fu inglobato nella città, e vista la sua maestosità fu utilizzato come castello.
Nell’ 848 d.C. Papa Leone X diede poi inizio alla costruzione della Città Leonina, con l’obbiettivo di proteggere la Tomba di S. Pietro, includendo anche Castel Sant’Angelo. Papa Leone IV fece erigere delle mura (mura leonine) tutto intorno, dopo che i Saraceni nel 846 d.C. saccheggiarono San Pietro: furono erette in soli 4 anni.
Nel XII secolo Papa Nicolò II Orsini fece realizzare un passaggio che collega tutt’oggi le residenze vaticane al Castello. Questo “corridoio” e la consegna nel 1367 delle chiavi del Castello a Papa Urbano V trasformarono Castel Sant’Angelo in residenza papale in caso di pericolo.
Lo sai perchè si chiama “Castel Sant’Angelo”?
In principio si chiamava Mausoleo di Adriano.
Nel 590 un’ondata di pestilenza colpì Roma. Durante una processione, davanti al Mausoleo, l’arcangelo Michele apparve a Papa Gregorio I, mentre rinfoderava la spada come segno della fine della peste. . Quindi, in onore dell’arcangelo Michele e della buona notizia che aveva portato, il Mausoleo Adriano venne chiamato Castel Sant’Angelo e una statua raffigurante l’angelo venne collocata in cima al monumento.
La sai la travagliata storia della statua dell’Angelo?
La prima statua posta sulla cima di Castel Sant’Angelo, essendo fatta di legno, in breve tempo si rovinò fino a sgretolarsi.
Venne sostituita da un angelo di marmo, che venne distrutto durante un assedio nel 1379.
A questo ne seguì un terzo, sempre di marmo con le ali di bronzo, che venne incenerito da un fulmine nel 1497; venne dunque posto sulla sommità di Castel Sant’Angelo una statua di bronzo dorato, ma anche questa, a un certo punto, venne tolta dalla sua posizione privilegiata e fusa per farne dei cannoni durante la calata dei Lanzichenecchi nel 1527.
Dopo un altro angelo di marmo e bronzo, nel 1573 fu la volta dell’angelo di bronzo che sopravvive ancora oggi.
Il “passetto” è un lungo corridoio fatto realizzare da papa Niccolò III nella seconda metà del 1200 sulle preesistenti mura leonine e collega il Vaticano a Castel Sant’Angelo. Il passetto è in parte coperto in parte scoperto ma con alte mura.
Il Passetto serviva ai papi come via di fuga. Proprio grazie al passetto Clemente VII nel 1527 riuscì a sfuggire ai Lanzichenecchi che stavano devastando Roma. Ma serviva anche per portare i prigionieri nelle carceri di Castel Sant’Angelo.
Lo sai che Castel Sant’Angelo fu anche una prigione?
Per la sua struttura robusta e fortificata Castel Sant’Angelo veniva usato anche come tribunale e prigione.
Le prigioni volute da Alessandro VI Borgia alla fine del 400 sono state scavate all’interno della struttura romana. In prigione ci finivano principalmente nemici del papa, che o morivano in carcere o giustiziati pubblicamente. La Breccia di Roma mise fine alle esecuzioni nel 1870. Nello Stato Vaticano la pena di morte per gravi attentati al papa dura fino al 1979 da Wojtyla.
Prigionieri illustri
Fu imprigionato qui Benvenuto Cellini, accusato di furto durante il Sacco di Roma. Nel 1527 durante il Sacco di Roma da parte dei Lanzichenecchi, il Cellini aiuta a difendersi papa Clemente VII, conquistando il suo favore. Morto Clemente VII gli succede Paolo III così il Cellini preferisce trasferirsi. Vaga tra Firenze, Ferrara e Venezia. Tornato a Roma viene imprigionato con l’accusa di furto di beni papali. Riesce a fuggire da Castel Sant’Angelo ma nel farlo si rompe una gamba. Rifugiatosi dall’amico Carnaro che però lo tradisce, viene riportato in prigione. Nel 1539, il cardinale Ippolito d’Este lo fa liberare.
A Castel Sant’Angelo furono qui imprigionati anche Alessandro Farnese, Cagliostro (il famoso negromante), Giordano Bruno.
Lo sai che un atto della Tosca si svolge qui?
Il terzo e ultimo atto della Tosca, celebre opera di Puccini si svolge qui a Castel Sant’Angelo.
Se vuoi saperne di più clicca qui.
Monica consiglia:
Dove si trova: Lungotevere Castello, 50 – 00193 ROMA tel. +39 06 6819111
Orari: dal lunedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.30 la biglietteria chiude alle ore 18.30
Biglietti: € 15,00 intero; € 2,00 agevolato. Consigliata prenotazione online (1 euro)
Per tutte le info consulta il sito di Castel Sant’Angelo
La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito ma c’è fila.
All’interno ci sono i servizi. Ti consiglio il Caffè della caffetteria interna: buonissimo e si gode di una vista spettacolare.
Il percorso è ben distinto e la visita dura circa un’ora.
Arrivare sotto l’Angelo, all’ultimo livello è bellissimo: si vede tutta Roma. Anche la foto dal loggiato verso Piazza Sant’Angelo è uno scorcio da non perdere, ma attrezzatevi di pazienza!


