
vittoriano o altare della patria
Facciamo chiarezza sul nome
Il Vittoriano o Altare della Patria è il gigantesco monumento che domina Piazza Venezia a Roma.
Il suo nome è Vittoriano perchè fu dedicato a Vittorio Emanuele II. Il Parlamento Italiano infatti nel 1878, decise di dedicare un monumento nazionale, all’appena scomparso sovrano Vittorio Emanuele II. I lavori iniziarono solo nel 1878 su progetto di Sacconi. Nel 1905 alla morte di Sacconi e il progetto fu affidato ad altri architetti. Nel 1906 lo scultore Angelo Zanelli disegnò l’altare della Patria. L’altare della Patria con la statua della dea Roma protegge al suo interno la Tomba del Milite Ignoto collocata il 4 novembre del 1921. In questa tomba c’è il corpo di un militare morto durante la Prima Guerra Mondiale non riconosciuto. A questo milite ignoto e ai tanti altri militari morti senza un nome è dedicato questo luogo.
Di fronte alla tomba, ci sono due bracieri con una fiamma perenne.
Quindi l’Altare della Patria è solo una porzione del Vittoriano.
Iniziamo la visita
L’ingresso principale è protetto da una cancellata in ferro battuto eseguita dallo scultore marchigiano Gaetano Vannicola (1859-1923) e dall’architetto Manfredo Manfredi (1959-1927) e messa in opera nel 1911.
Ai lati dell’ingresso principale si trovano due fontane: la fontana ad destra con Il Mare Adriatico la fontana ad sinistra con Il Mar Tirreno del 1911.Ai lati della cancellata svettano due gruppi in bronzo dorato, alti 10 metri.
A sinistra si trova L’Azione del calabrese Francesco Jerace del 1912.L’Azione di guerra appare come una donna con la bandiera con l’iscrizione “Italia e Vittorio Emanuele”. La donna sovrasta un soldato garibaldino, il leone di Venezia in atto di calpestare l’oppressore, una donna con la clava, un ragazzo che incita alla battaglia e La Giovane Italia con in fronte i simboli della Massoneria.
A destra è posto Il Pensiero dello scultore Giulio Monteverde del 1910 . Il Pensiero con le ali spiegate, che poggia la mano sulla spalla de La Saggezza, con l’elmo e lo scudo che a sua volta tende la mano a Il Popolo Italiano che giace ai suoi piedi. Il gruppo si completa con La Discordia con il flagello, che trascina lontano La Tirannia, riconoscibile per la chioma di serpi e, sulla parte posteriore, con Il Genio della guerra, rappresentato con le armi romane.
Primo livello
Salendo le gradinate ai lati vi sono due Vittorie alate di bronzo che poggiano sulla prua di un’antica nave romana. Alle spalle due pinnacoli con in cima un’aquila.
Sei gruppi rappresentano allegorie dei valori civili del popolo italiano.Due sono in bronzo dorato (pensiero angelo e azione) e quattro in botticino, il marmo bresciano che riveste il monumento.(forza scudo, diritto uno che cade, concordia abbraccio, sacrificio bacio )
Due porte: Porta della Libertà e Porta dell’Unità, in onore dei due valori guida del Monumento.
A sinistra la Porta della Libertà con sopra la rivoluzione e la guerra.
A destra la Porta dell’Unità, con sopra la politica e la filosofia.
Salendo la scalinata ci si trova sul Piazzale del Bollettino del 1920 con una targa che ricorda il documento che il generale Armando Diaz, firmò il 4 novembre 1918 per comunicare la vittoria dell’Italia nella Prima guerra mondiale. Un blocco di roccia proveniente dal Monte Grappa, qui sistemato nel 1921, in ricordo della Prima battaglia del Piave, un episodio eroico della Prima guerra mondiale. Ci sono poi otto are votive: le due al centro sono di soldati caduti le altre “delle città redente”, ovvero tolte alla dominazione straniere, Si tratta delle sei città che il Regno d’Italia acquisì dopo il 1918.
Ci troviamo alle spalle della grandiosa della grandiosa statua equestre in bronzo dorato. La scultura rappresenta Vittorio Emanuele II, è ricavata dalla fusione del bronzo dei cannoni del Regno d’Italia ed è davvero imponente. I soli baffi sono lunghi circa un metro!
Secondo livello
Sommoportico è il portico, collocato quasi alla sommità del Vittoriano, è lungo 70 metri. Le sedici colonne simboleggiano le regioni d’Italia nella seconda metà del XIX secolo, quando molte zone del Nord-est non erano ancora entrate a far parte del territorio nazionale. Alte 15 metri, esse terminano con un capitello ornato al centro da una testa femminile con corona turrita raffigurante l’Italia. L’attico sopra le colonne è decorato con le personificazioni di sedici regioni italiane eseguite da altrettanti scultori tra il 1909 e il 1910.
I propilei (ossia i portici di accesso), che svettano ai lati del Sommoportico, sono dedicati ai due valori guida di Vittorio Emanuele II e dell’intero processo risorgimentale: Libertà e Unità.
A sinistra propileo Unità. Sotto il timpano si legge :“PATRIAE UNITATI” ovvero all’“UNITA’ DELLA PATRIA. Fra il 1924 e il 1927 sul propileo fu messa la Quadriga dell’Unità, di Carlo Fontana
A destra propileo Libertà. Sotto il timpano si legge: CIVIUM LIBERTATI” ovvero “ALLA LIBERTA’ DEI CITTADINI”. La Quadriga della Libertà, di Paolo Bartolini sta a destra.
Terzo livello
Le Quadrighe portano il monumento all’altezza di 81 metri dalla quota di Piazza Venezia. Le Quadrighe si possono ammirare dalla splendida terrazza panoramica che non dovete perdervi. Da lì la sottostante Piazza Venezia, e l’intera Roma sono stupende!
Foto bellissime assicurate!!!
Info per la visita
L’ingresso al Vittoriano è gratuito in gran parte. Si arriva sotto al Sommoportico, si accede in un’area da dove si raggiunge il bar e l’ascensore. Il Sommoportico, l’ascensore da cui si accede alla terrazza panoramica sono a pagamento. Consulta il sito ufficiale del Vittoriano per info e prezzi.
La prima domenica del mese è gratuito
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Visita passo passo al Vittoriano









