
Residenza estiva imperiale
Grotta di Tiberio: residenza estiva imperiale a Sperlonga. La grotta fa parte della villa che l’imperatore Tiberio si fece costruire come residenza estiva sulle coste pontine.
Dove siamo? Siamo a Sperlonga, in provincia di Latina e più precisamente sul litorale pontino nel basso Lazio.
Fatta la geografia, iniziamo con un po’ di storia
Un po’ di storia
Con la costruzione dell’antica via Flacca, nel 184 a.c., che collegava Terracina a Formia, molte famiglie nobili romane costruirono le loro residenze estive in questa zona del litorale pontino.
L’imperatore romano Tiberio si insedio’ nell’esistente villa del nonno materno Aufidio Lurcone ampliandola e arricchendola di gruppi scultorei. Le sculture hanno come tema la vita di Ulisse.


Questa parte di litorale è conosciuta anche come Riviera di Ulisse, perchè su questa costa e precisamente sul Monte Circeo, Ulisse “conobbe” la Maga Circe.
Si dice che la Villa di Tiberio era detta anche “spelunca” per la presenza al suo interno di una grotta naturale dove l’imperatore aveva fatto costruire una vasca adibita a piscina. Si pensa che il nome di Sperlonga, derivi da questo.

Nel 1957 con la costruzione, su parte dell’antica strada , della attuale via Flacca, vennero alla luce i resti di questa magnifica villa. Nel 1963 la villa è stata inclusa nell’itinerario di visita del Museo archeologico nazionale di Sperlonga gestito dal Polo museale del Lazio.
La villa
La Villa di Tiberio a Sperlonga si estende per più di 300 metri. Non tutti sono visibili: parte è sommerso dal mare e parte è ricoperto di vegetazione.
La Villa in origine si estendeva su una serie di terrazzamenti che scendevano verso il mare. Comprendeva la residenza imperiale di tutta la corte, le caserme per la truppa con le stalle, l’impianto termale e le piscine antistanti la grotta, destinate all’itticoltura e la splendida grotta decorata. Venne abbandonata nel 26 d.c.
Dai disegni basati su fonti storiche, di Jean-Claude Golvin, possiamo farci un’idea della magnificenza di questa villa.
La grotta
Il punto piu’ affascinante, e soprattutto meglio conservato è sicuramente la Grotta.
Prima di entrare nella grotta, c’è una grande vasca rettangolare (peschiera) che contiene acqua marina. La peschiera ha al centro una specie di isola, dove l’imperatore e i suoi ospiti mangiavano d’estate.

Entrati nella grotta c’è un’enorme vasca circolare dal diametro di 12 metri, dove al centro era collocato il gruppo scultoreo di Scilla che ora è al Museo.

La maggior parte delle sculture della villa sono state frantumate e seppellite. Infatti per un periodo di tempo, la villa è stata occupata da monaci che poco gradivano le enormi statue di Dei pagani. Cosi’ le fecero a pezzi e le seppellirono. Questo però ha garantito che rimanessero “nella” Villa . Grazie agli scavi effettuati nel corso del Novecento sono stati riassemblati e ora sono visitabili presso il Museo Archeologico di Sperlonga.

Museo archeologico di Sperlonga
Il Museo Archeologico si trova nello stesso complesso della villa. Si accede con biglietto unico a Villa, Grotta e Museo.
Nel Museo sono conservate le statue che sono state ritrovate durante gli scavi in questa zona.
Spettacolare è il gruppo di Polifemo le cui dimensioni sono notevoli. Poi c’è il Gruppo di Scilla e le altre statue che erano una volta la decorazione della Grotta.

info utili
Sperlonga è facilmente raggiungibile con la macchina.
Il Museo si trova subito dopo superato il paese sulla destra venendo da Roma.
Il parcheggio nel periodo invernale non è un problema, d’estate con le spiagge aperte forse è più scarso.
Il biglietto costa 7 euro e ti permette di visitare i resti della Villa, la Grotta e il Museo.
Per info più dettagliate su costi e orari consultate il sito MUSEO ARCHEOLOGICO DI SPERLONGA
La Villa di Tiberio a Sperlonga, si trova in riva al mare quindi il panorama che vedrete è unico.
E’ stata recentemente istituita l’Area Protetta Monumento Naturale di Sperlonga, Promontorio villa di Tiberio e Costa torre Capovento – Punta Cetarola, a testimoniare l’importanza culturale e ambientale di questo territorio.
